La saggezza al giorno d’oggi straripa dalle bustine dello zucchero, dalle pagine degli annunci di incontri, dai post di mai visti amici nei propri social media animati dalle migliori intenzioni.

“Hai una biblioteca in casa?

Sono sempre più rare la raccolte di grossi libri bordeaux impolverati nei salotti delle famiglie, mentre l’accesso ad ogni contenuto si è esteso in modo illimitato, tanto che ci troviamo di fronte al paradosso dell’abbondanza, poichè nessun essere umano sarà mai in grado di leggere più di una minuscola parte di quei contenuti.

Dove si trova la saggezza?

La sagezza riposa in molti luoghi e culture, ma precisamente negli antichi classici provenienti da tre aree geografiche. La saggezza Indiana classica trova fondamento nelle Upanishad, nella Bhagavad Gita e nei discorsi di Buddha. La saggezza Orientale trova fondamento nella terra del dragone attraverso gli Anacleta di Confucio, il Tao te Ching e gli antici scritti di Mencio. La saggezza Mediterranea ripone le proprie radici nella filosofia greco-romana, Il Corano e soprattutto l’Antico ed il Nuovo Testamento.

Se hai mal di denti vai forse dal dentista ? E se fossi infelice da chi penseresti di andare ?

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Nessuno può vivere felice se bada solo a se stesso, se volge tutto al proprio utile: devi vivere per il prossimo, se vuoi vivere per Te.

Seneca, Lettere a Lucilio, XLVIII

Quale è il compito dello Yoga?

Trovare l’unione tra corpo e mente, cioè tra l’individuo ed il suo Dio, tra i nostri pensieri e la loro fonte, tra studente ed insegnante e persino tra noi stessi ed il nostro inflessibile vicino.

Perchè gli antichi praticavano Yoga? Gli antichi avevano inventato questa tipologia di esercizi per poter stare ore ed ore in meditazione senza doversi scomporre a causa di dolori e fitte. Il fine era sciogliere i muscoli , per poter così sciogliere la mente ed essere pronti alla meditazione. Non è semplice stare immobili per molte ore a meditare se ti fa male un fianco e non riesci a contemplare la tua divinità interiore perché sei troppo impegnato a pensare: “ Ahia che dolore”.

Perchè le persone amano praticare Yoga?”

Chi pratica lo yoga può raggiungere Dio attraverso la meditazione, lo studio , il silenzio, la devozione, il mantra (la ripetizione di parole sacre in sanscrito). Mentre alcune di queste pratiche possono sembrare di derivazione indù, Yoga non è sinonimo di induismo e non è vero che tutti gli indù sono degli yogi, ne tantomeno si può dire che la pratica dello yoga competa con una religione o che la precluda.

Esiste una disciplina per raggiungere la gioia?”

Puoi usare il tuo yoga – la tua disciplina dell’unione sacra – per avvicinarti a Krishna, a Gesù, a Maometto, Buddha oppure Yaveh. Durante le mie visite negli ashram indiani ho meditato e pregato con indù, cristiani, taoisti, buddisti, ebrei, protestanti, musulmani pure…e lo stesso ho fatto durante le GMG dei giovani, oppure nella comunità ecumenica di Taizè in Francia. Il percorso dello yoga ha lo scopo di districare le tortuosità insite nella natura umana o, per semplificare, di aiutarci a vincere la nostra straziante incapacità di essere contenti e appagati.

La debolezza universale è reale?”

Varie scuole di pensiero hanno trovato spiegazioni diverse per questa debolezza apparentemente congenita all’essere umano. I toisti la chiamano squilibrio, il buddismo la chiama ignoranza, l’islamismo imputa la nostra triste condizione alla ribellione contro Dio, e la traditio giudaico-cristiana attribuisce tutta la nostra capacità di sofferenza al peccato originale.

Se il semaforo è rosso, passi oltre come se nulla fosse?” E se non ti senti più come una volta, e ti sembrasse di aver perduto molto pur avendo tantissimo di più?

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